In questi giorni di gran caldo con l’anticiclone africano che d’un tratto ha investito l’intera nazione, iniziano a sollevarsi le prime preoccupazioni per i livelli di ozono dispersi nell’aria e per i rischi reali che tali emissioni possono comportare alla salute umana.
Legambiente, all’interno della campagna ambientale “Ozono ti tengo d’occhio”, è impegnata in monitoraggio continuo delle città italiane per verificare quali zone stiano attualmente superando il limite di rischio previsto dalla normativa; normativa che entrerà ufficialmente in vigore dal prossimo 2010, ma che già adesso impone al controllo.
Le indicazioni di rischio per la salute iniziano al superamento di una soglia di 25 giorni all’anno in cui si registri un livello di ozono nell’aria superiore ai 120 µg/mc (microgrammi per metro cubo). Attualmente secondo Legambiente sono già 15 le città che hanno superato tale limite e, bollino rosso per le città di Novara, con ben 45 giorni sui 25 previsti, con a seguire Alessandria, Lecco, Mantova, Matera e così via….
Durante l’estate il livello dell’ozono nell’aria, che ricordiamo è tra i gas serra più inquinanti e responsabile del riscaldamento globale, tende ad aumentare perchè in mancanza di vento e in presenza di un forte irradiamento solare, lo smog prodotto dalle emissioni dei veicoli o dai processi di combustione si diffonde con più facilità e a maggiore distanza, innalzando i livelli di inquinamento dell’aria e, allo stesso tempo, aumentando problemi e rischi per la salute umana.
L’ozono è un gas altamente nocivo e la sua dispersione continua nell’aria può provocare gravi conseguenze per i soggetti particolarmente sensibili alla sua esposizione, persone a rischio sono, quindi, gli anziani, chi è affetto da malattie cardiovascolari o patologie asmatiche, ma anche i bambini, impegnati, durante l’estate, in attività fisiche costantemente all’aperto e quindi soggetti a continui rischi di inalazione dell’ ozono. L’esposizione ad elevati livelli di ozono può provocare irritazione agli occhi, bruciore alla gola o fastidi respiratori, problemi che vanno poi aggiungendosi ai disagi già indotti dalle alte temperature estive.
I consigli delle istituzioni per prevenire particolari disturbi sono, quindi, cercare di trascorrere le ore più calde della giornata in casa, ventilare costantemente gli ambienti, ma soprattutto privilegiare un’alimentazione che sia ricca di sostanze antiossidanti (vitamina C, vitamina E o selenio) per diminuire i rischi di intossicazione del nostro organismo.